
Venezia apre le porte dell’Arsenale
Biennale 2014 / A cittadini e turisti l’opportunità di vedere il recupero funzionale dell’area sud-est della fabbrica voluto dal presidente Paolo Baratta)
Dalle difficoltà immobiliari si esce solo con un salto anche culturale che riguarda obiettivi e strumenti, occorre una vera 'renovatio urbis' per l'Italia fondata su due pilastri: la tutela dei beni culturali rivitalizzata e una politica di sviluppo che prenda atto che più che edificare nuovo suolo occorre riqualificare quanto realizzato nei decenni precendenti e cessare o ridurre il consumo del suolo
L’iniziativa Con la Biennale all’Arsenale prevede un programma di visite guidate gratuite per conoscere la storia dell’Arsenale e degli spazi in uso alla Biennale, dalle vicende dei siti monumentali, fino alle esposizioni e alle recenti opere di restauro e riqualificazione. Le visite saranno attive fino al 31 marzo 2014 (compatibilmente con i tempi di allestimento della 14. Mostra Internazionale di Architettura) nelle giornate di venerdì, sabato e domenica a orari fissi, e durante la settimana per le scuole e per gruppi organizzati, su richiesta e su prenotazione. Durata: 1 ora e 15’.
Corderie. Allungate sul lato sud dell'Arsenale, costruite nel 1303 e poi rifatte tra il 1579 e il 1585 su progetto di Antonio Da Ponte, erano un tempo adibite alla costruzione di gomene, cavi e cordame. L'edificio, interamente coperto da capriate in legno, misura 316 metri di lunghezza, 21 di larghezza e 9,70 di altezza. Presenta una struttura ripartita in tre navate che sostengono due soppalchi nelle navate laterali ad un'altezza di sette metri. I metri quadri espositivi sono 6.400.
Artiglierie e Isolotto. Costituite da un lungo edificio a un piano risalente al 1560, le Artiglierie occupano un’area complessiva di 3.300 mq. In origine ospitavano le officine dell’Arsenale. Adiacente è l’edifico dell’Isolotto, un ex magazzino di 900 mq.
Gaggiandre, Tese, Giardino delle Vergini. Le Gaggiandre, due grandiosi cantieri acquatici costruiti tra il 1568 e il 1573 su progetto attribuito a Jacopo Sansovino, si affacciano sull’ampio bacino interno. Al di là delle Tese, in parte realizzate nel Cinquecento, si apre il Giardino delle Vergini,un’area verde di grande fascino.
La Biennale di Venezia ha utilizzato per la prima volta l'Arsenale, nella parte delle Corderie, nel 1980, in occasione della 1. Mostra Internazionale di Architettura curata da Paolo Portoghesi, che allestisce la Strada Novissima proprio alle Corderie. In seguito, gli stessi spazi sono utilizzati durante le Esposizioni d’Arte per la sezione Aperto, dedicata ai giovani artisti.Inizia nel 1999, sotto la Presidenza di Paolo Baratta, il recupero funzionale dell’area sud-est dell’Arsenale concessa in uso dalla Marina Militare – Ministero della Difesa alla Biennale di Venezia.
Gli interventi sono stati realizzati con i fondi a valere sulla Legge Speciale per la Salvaguardia di Venezia assegnati alla Biennale.

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