30-12-2021 Francesca Fradelloni 3 minuti

Turismo sostenibile e cultura, la rigenerazione firmata dall’Agenzia del Demanio

Pubblicati i bandi di concessione per il riuso degli immobili pubblici, tra i più belli del nostro Paese

La rigenerazione urbana il nuovo lessico per la ripresa italiana. Dall’ex deposito munizioni Monte di Mezzo a Sagrado all’ex chiesa di San Cristoforo a Mantova, l’ex casello a Pieve di Cadore e Villa Lieta già Boyd a Sanremo. Dal Friuli-Venezia Giulia al Veneto per passare dal Lazio e arrivare in Sicilia, l’Agenzia del demanio ha pubblicato dei bandi di concessione per il recupero e riuso degli immobili pubblici, tra i più belli del nostro Paese. 

L’Agenzia affiderà i beni, per un massimo di 50 anni, a privati in grado di farsi carico del loro recupero, riuso e buona gestione. Si tratta di immobili distribuiti su tutto il territorio nazionale che rappresentano un ventaglio variegato di tipologie del patrimonio pubblico di valore storico e identitario, tutti strettamente legati ai contesti paesaggistici e urbani, al tessuto socioculturale e alle comunità locali di riferimento. 


Diversi i percorsi al fine di generare un ciclo economico virtuoso, mediante gli strumenti legislativi disponibili e nel rispetto delle identità ed esigenze dei singoli territori.


Queste nuove opportunità di riuso e rigenerazione di immobili dello Stato sono inserite nell’ambito del progetto Valore Paese Italia, il programma promosso dall’Agenzia, dal ministero della Cultura, da Enit e da Difesa servizi spa, in stretta collaborazione con altri ministeri e partner istituzionali coinvolti. 

Un filone sviluppato in coerenza al Piano Strategico del Turismo 2017-2022, con l’obiettivo di riunire, sotto un unico brand, le reti tematiche associate dall’obiettivo comune della valorizzazione del patrimonio pubblico di immobili di interesse culturale e paesaggistico, favorendo nuove attività legate al turismo sostenibile, alla cultura, allo sport, alla formazione, alla mobilità dolce e alla tutela dell’ambiente, attraverso il ricorso a strumenti di partenariato pubblico-privato.


Passare per il patrimonio culturale e naturale del Belpaese è la strategia che sta premiando molti territori con poche risorse economiche.


Le periferie e i piccoli centri storici come quello di Capua, per esempio, si contraddistinguono per elementi architettonici e monumentali di pregio, ma spesso sconosciuti perché abbandonati e dimenticati. Altro caso è l’intera contrada Dino, a San Nicola di Arcella, dove c’è il palazzo dei Principi Lanza di Trabia del Diciottesimo secolo. L’intero complesso è ubicato in una posizione tale da garantire una notevole panoramicità, affacciandosi su uno scorcio del mar Tirreno che consente la vista da Punta degli Infreschi nel Cilento (Golfo di Policastro), fino a Capo Scalea nell’alto Tirreno Cosentino. Splendido esempio di edificio nobiliare che può essere trasformato per nuovi usi: turismo sostenibile e attività connesse, come ospitalità, cultura, sport, mobilità dolce, wellness, scoperta del territorio, eventi sociali. 

Una torre merlata di pietra fa parte dell’ex dogana di Porto Badino a Terracina. Il complesso è ubicato nel comune pontino nota località turistica del litorale laziale, in prossimità del Parco Nazionale del Circeo. Dotato di accesso carraio indipendente diretto su strada, è caratterizzato da un’ampia area di pertinenza su cui sorgono due costruzioni contigue di differenti epoche storiche. Ben conservato, sarebbe un ottimo investimento per un turismo lento. Per non parlare dello stupendo gioiello ad Ortigia a Siracusa: l’ex caserma Caldieri dell’XVII, un palazzo sul lungomare tra i più suggestivi d’Italia. Porgere gli occhi su questi magici esempi di cultura, è diventato quasi un dovere. L’integrazione della cultura all’interno dei processi rigenerativi è il futuro. Dagli anni Ottanta diverse scuole di pensiero hanno introdotto il fattore culturale e il capitale umano come elementi imprescindibili per una rilettura della prassi rigenerativa, sviluppando così un nuovo modo di operare il rinnovo urbano tramite la componente culturale e creativa. Saper guardare in modo diverso i nostri spazi rurali, le aree interne, è una leva fondamentale per tutelare il Paese. 

bandi sono pubblicati nella sezione Gare e Aste del sito dell’Agenzia del Demanio, c’è tempo fino alle ore 12.00 del 19 maggio 2022 per presentare l’offerta. 

In copertina: l'ex chiesa di San Cristoforo a Mantova. Ph. ©Adert via Wikipedia

Tutte le schede degli immobili sono state tratte dal documento dei beni in concessione pubblicato dall'Agenzia del Demanio

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Francesca Fradelloni
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