
Spazi culturali innovativi: ecco le 10 biblioteche più belle e moderne in Europa
La digitalizzazione sta rivoluzionando gli spazi delle biblioteche con design all'avanguardia e tecnologie innovative
Monumentali e futuristiche: quali sono le biblioteche moderne da vedere almeno una volta
Dai suggestivi spazi degli antichi monasteri agli ambienti contemporanei dove funzionalità, design e talvolta opere d’arte si fondono: la progettazione delle biblioteche moderne è una sfida, in cui è necessario un approccio multidisciplinare che coniughi estetica, fruibilità e innovazione.
L’evoluzione progettuale che ha portato alla concezione moderna degli spazi bibliotecari è lunga e articolata. Per secoli le biblioteche sono state concepite su una pianta a tre navate ispirata alla forma della basilica. Questo modello, diffuso fino all’Ottocento, fu gradualmente sostituito dalla “sala all’italiana”, una struttura a pianta rettangolare. Successivamente, negli anni ’30 del Novecento, le biblioteche furono ampliate con nuovi spazi funzionali adiacenti alla sala di lettura, destinati ai libri, ai servizi e ai depositi.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’avvento di internet negli anni ’90 e la diffusione del digitale non hanno sancito il declino delle biblioteche, ma ne hanno trasformato l’uso e la fruizione.
Proviamo quindi a fare un viaggio nei templi del sapere e andiamo alla scoperta di alcune delle più belle e spettacolari biblioteche moderne che possiamo trovare in Europa.
L’architettura delle biblioteche europee raccontata in 10 progetti unici nel loro genere
Architetture sostenibili, monumentali edifici ad alta efficienza energetica che rivoluzionano il modo di vivere gli spazi, favoriscono l’inclusione e incoraggiano la socialità.
Ecco alcuni esempi di biblioteche moderne, uniche nel loro genere, che ci aiutano a comprendere come dovrebbero essere le città del futuro:
- Nuova Beic di Milano, Italia (Onsitestudio)
La nuova Biblioteca europea di informazione e cultura (Beic) di Milano che sorgerà nell’area dell’ex stazione di Porta Vittoria, è stata oggetto di un concorso internazionale vinto dalla cordata guidata da Onsitestudio. Il progetto, attualmente in via di realizzazione, dovrebbe concludersi entro il 2026 grazie a un finanziamento di oltre 100 milioni di euro provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). La nuova Beic sarà un edificio semplice e compatto, composto di due volumi principali, collegati al piano terra da due navate trapezoidali in metallo e vetro. Verrà realizzato un grande corridoio vetrato affacciato sul parco di 30mila mq, che condurrà verso la zona nord, nella piazza dalla quale sarà possibile accedere ai vari volumi. Un’ampia sala rettangolare e con soffitto alto otto metri ospiterà padiglioni, luoghi espositivi, aree commerciali, una caffetteria e la postazione per restituire i libri. Dalla sala si potrà accedere alla biblioteca per consultare i volumi, leggere o studiare. L’edificio avrà sei piani fuori terra e due interrati, i materiali principali scelti per la sua realizzazione sono vetro, metallo e legno.
- Biblioteca Gabriel Garcia Marquez di Barcellona, Spagna (Suma Arquitectura)
Vincitrice del premio Mies van der Rohe (EUmies Awards) edizione 2024, nella categoria architettura emergente, questa biblioteca è stata definita “la migliore biblioteca del mondo”. L’edificio, ultimato nel 2022, sorge nel quartiere popolare di Sant Martí, e vanta una struttura in legno che si sviluppa in una serie di ambienti monumentali e domestici con spazi dedicati all’apprendimento e al lavoro di gruppo. Progettata dagli architetti Elena Orte e Guillermo Sevillano di SUMA Arquitectura la biblioteca si estende su 4mila mq distribuiti su sei piani ed è un perfetto esempio di architettura sostenibile.
- Chocoladefabriek di Gouda, Olanda (Hanratharchitect)
La biblioteca di Gouda in Olanda nasce dal recupero dalla Chocoladefabriek, un vecchio edificio industriale risalente ai primi anni del XX secolo che ospitava una fabbrica di cioccolato. Lo studio Hanratharchitect ha mantenuto e valorizzato la vecchia identità del luogo nel design di uno spazio moderno, in cui non sono presenti solo librerie ma anche e soprattutto spazi di condivisione. Ospita spazi di lettura condivisi, un archivio, un ristorante e persino un negozio di alimentari, rendendo l’intero complesso un vero hub culturale e comunitario.
- Biblioteca Federiciana di Fano, Italia (Mario Cucinella Architects)
Il progetto di recupero della Biblioteca comunale Federiciana di Fano è stato firmato dallo studio Mario Cucinella Architects (Mca) che ha scelto di preservare l’edificio storico, risalente al ‘600, e di demolire invece l’edificio più moderno per realizzare un’altra struttura che amplia gli spazi integrandosi meglio con il design dell’arredo urbanistico circostante. Il nuovo volume, diviso in quattro livelli, si presenta come uno scrigno trasparente sovrastato da una terrazza panoramica. L’interno è caratterizzato da terrazze sospese e sfasate che creano spazi dinamici destinati ad accogliere conferenze, sessioni di lettura ed eventi. Per una continuità con l’area verde esterna è stato realizzato un giardino d’inverno al piano terra. La facciata principale del nuovo volume assicura un’illuminazione naturale ottimale grazie all’esposizione a nord-ovest, che protegge anche dall’esposizione alla luce del sole.
- La Biblioteca civica di Stoccarda, Germania (Eun Young Yi)
Inaugurata nel 2011, la Biblioteca civica di Stoccarda ha la propria sede principale nella biblioteca comunale di Mailander Platz ed è un capolavoro dell’architettura contemporanea. L’edificio dalla forma cubica, realizzato in vetro e cemento, è stato progettato dall’architetto sudcoreano Eun Young Yi, che ha pensato di strutturare la biblioteca in nove piani collegati da rampe e scale. Gli ambienti essenziali e monocromatici sono luminosi e ariosi, con scaffalature alte fino al soffitto. Da evidenziare la presenza, al nono piano, di una stanza vuota dedicata alla meditazione e alla riflessione.
- Biblioteca di Vennesla, Norvegia (Helen & Hard AS)
Vincitrice del premio per le costruzioni in legno norvegese nel 2011, questa biblioteca è un esempio di architettura sostenibile. L’edificio, progettato dallo studio Helen & Hard, è stato classificato come classe energetica A proprio grazie all’impiego del legno sia nella struttura portante che negli arredi. Un’ampia vetrata separa gli spazi esterni – affacciati sulla piazza principale della cittadina – da quelli interni. Proprio all’interno, travi e pannelli multistrato formano un tutt’uno con la struttura portante definendo linee morbide e spazi accoglienti dove conservare i libri e sedersi a leggere. In totale sono stati utilizzati 450 metri cubi di legno lamellare per nervature, pareti, vano ascensore, solai e tetto.
- Biblioteca Reale di Copenaghen, Danimarca (Schimdt, Hammer e Lassen)
Chiamata “Diamante nero” per via del suo colore predominante, questa biblioteca è stata realizzata dagli architetti di fama mondiale Schimdt, Hammer e Lassen. L’edificio di otto piani è realizzato in granito nero dello Zimbabwe e vetro affumicato. Alle pietre sono state accostate vetrate di sei per 2,5 metri che circondano tutta la sala lettura. La particolarità unica di questo materiale è che cambia colore nell’arco della giornata creando sfumature e giochi di luce in base all’irraggiamento solare.
- Biblioteca di Birmingham, Regno Unito (Mecanoo Architecten)
Imponente e luminosa, la biblioteca di Birmingham, inaugurata nel 2013, si impone come una delle biblioteche più grandi d’Europa, con i suoi nove piani che si integrano armoniosamente nel cuore urbano della Centenary Square, a cui è collegata da un elegante percorso pedonale. L’edificio, progettato dallo studio olandese Mecanoo Architecten colpisce per il suo design distintivo, caratterizzato da un rivestimento a pattern di anelli scintillanti intrecciati in oro e argento. La struttura esterna, composta da quattro blocchi rettangolari, crea terrazze e tettoie che donano dinamismo alla facciata, mentre all’interno gli spazi si articolano in volumi sospesi, balconi da lettura e una grande sala circolare, affiancata da ambienti più raccolti. Il vero punto di forza del progetto è la sua efficienza energetica: l’edificio è infatti dotato di pompe di calore geotermiche e sistemi di raccolta delle acque piovane, con soluzioni progettuali che limitano la dispersione di energia. I materiali riflettenti delle facciate bloccano i raggi del sole, assicurando però il giusto grado di illuminazione interna. Nella struttura, poi, viene utilizzata in modo strategico la ventilazione naturale e mista.
- Biblioteca Biblioteca Deichman Bjørvika di Oslo, Norvegia (LundHagem e Atelier Oslo)
La biblioteca pubblica di Oslo è un imponente edificio sviluppato in altezza dove la luce è protagonista assoluta. La struttura si sviluppa su sei piani di cui uno interrato, che sono illuminati da tre lucernari e collegati da altrettanti “pozzi di luce” poligonali, dei fasci di luce che entrano diagonalmente negli interni. Con l’eccezione della facciata del primo piano, che è totalmente trasparente, quelle degli altri piani sono rivestite da pannelli coibentati che si alternano ai vetri per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio e ottenere una distribuzione uniforme della luce naturale. A sorprendere è però il piano più alto, che sporge di 20 metri e offre una vista panoramica sul fiordo di Oslo.
- Wirtschaftsuniversität Bibliothek di Vienna (Zaha Hadid Architects)
Progettata da Zaha Hadid, la biblioteca di Vienna è un capolavoro architettonico che abbraccia i concetti di innovazione e modernità. La struttura attuale, completata dopo un incendio che colpì la biblioteca nel 2005, presenta sei piani di ambienti luminosi, caratterizzati da facciate in cemento fibro-rinforzato e ampie vetrate. L’edificio è composto da due volumi sovrapposti, con interni dalle linee fluide e dinamiche, una firma distintiva dell’architetta anglo-irachena.
Da sempre le biblioteche sono considerate luoghi di incontro, di crescita culturale, fondamentali per lo sviluppo delle comunità. Come possiamo dedurre da questi esempi, le biblioteche moderne sono spazi dinamici e polifunzionali, concepite per essere molto di più che semplici depositi di volumi. Nei progetti architettonici si fa largo uso di tecnologie all’avanguardia per realizzare edifici sostenibili ed energeticamente indipendenti e anche per offrire agli utenti una gamma di servizi sempre più ampia. C’è da aspettarsi che le biblioteche del futuro continueranno ad assecondare queste tendenze puntando sempre più su innovazione, inclusività e sostenibilità per rispondere e adattarsi in modo dinamico ai cambiamenti dettati dalla tecnologia e dalle nuove esigenze della società.
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