10-09-2021 Paola Pierotti 4 minuti

Doppietta per Modus Architects e Elastico Farm tra le Nominee italiane del Mies 2022

Sono 532 le opere di architettura europea in lizza per il premio

Sono 85 le opere provenienti da 73 diverse città europee che sono state aggiunte all'elenco dei progetti candidati all'EU Mies Award 2022. Sono quindi 532 le opere in lizza per vincere l'EU Mies Award 2022. Prossimo step la selezione della short list di 40 opere (prevista per gennaio 2022). Entro maggio 2022 la cerimonia dei vincitori. 

Le opere italiane in gara sono 21. Tra le altre il progetto di Vittorio Grassi Architetti & Partners per un intervento direzionale in via Principe Amedeo a Milano, per Covivio, e quello di Atelier(s) Alfonso Femia, The Corner per Generali a Porta Nuova sempre a Milano.

Nella lista italiana c’è la scuola Enrico Fermi di Torino, nata da un concorso e firmata BDR bureau (già selezionata anche per la seconda edizione del Premio italiano di Architettura), ci sono le residenze dello studio romano Alvisi Kirimoto per Edilbari a Barletta (viale Giulini Affordable Housing) e la casa Farace House di Lillo Giglia ad Agrigento, oltre alla casa LCM 2018 di Giuseppina Grasso Cannizzo (anche lei premiata con il premio Triennale-Maxxi) costruita a Catania. 

Sempre sul tema residenziale un’architettura dello Studio Albori, Houses and riding centre a Costermano sul Garda; due opere dello stesso studio, Houses of Cards a Terrazza Piemonte e Le batiment descendant l’escalier a Jesolo di Elastico Farm; e ancora Border Crossing House di Simone Subissati Architects a Polverigi. A cui si aggiunge The Villa a Formello dei quarantenni Malfona Petrini Architettura. Case private ma non solo. A Gallarate Alvaro Siza ha ultimato un complesso residenziale con Cor Arquitectos con 20 alloggi nel centro storico della cittadina.

Tra le altre architetture si distingue anche il centro congressi di Luxottica costruito ad Agordo e firmato da Studio Bressan e Studio Botter (già vincitori del Premio Oderzo). In lizza anche la Piazza del Cinema di C+S Architects a Venezia, la riqualificazione di Contrada Bricconi, per una nuova azienda agricola nelle Orobie bergamasche firmata da LabF3 e il nuovo Learning Center di Pirelli progettato da Onsitestudio.  E ancora i Laboratori e Centro socioeducativo per persone diversamente abili firmato da Ifdesign a Erba. 

Dall’Alto Adige, bergmeisterwolf è in gara con una struttura per l’ospitalità, il Belvedere Hotel a Jenesien e Modus Architects con TreeHugger, un centro per le informazioni turistiche a Bressanone e una seconda opera, Cusanus Acedemy sempre nella loro città 

Spicca l’opera di un artista, Edoardo Tresoldi, a Borgo Valsugano con l’installazione Simbiosi nel parco dell’Arte Sella.

Decine e decine di architetture completate in tutt’Europa tra ottobre 2018 e aprile 2021 in 41 paesi. Tra queste, il 18% sono strutture educative, un altro 18% sono case singole, un altro 18% sono edifici a destinazione mista. Il 13% del totale corrisponde ad alloggi collettivi, l'11% sono strutture culturali, seguiti da edifici per uffici, sport e tempo libero, progetti di pianificazione urbana, strutture sanitarie, edifici religiosi, funerari, e ancora progetti paesaggistici e industriali. Il 65% dei progetti è frutto di nuove

costruzioni, mentre le altre sono trasformazioni (rigenerazioni ed estensioni). 

In questa edizione si riscontra un piccolo aumento degli studi giovanili nominati rispetto al passato: l'84% degli studi di architettura che firmano le opere ha più di 10 anni di esperienza e l'86% di tutti gli architetti, coinvolti in queste opere come autori (1542), ha più di quarant'anni. Sono 61 gli autori over 65.

Tra i Paesi con più candidature la Spagna (con 39 architetture), la Francia, la Germania, il Belgio, la Polonia, il Portogallo, l’Italia (con 21 opere) e poi Regno Unito, Austria e Danimarca.

In copertina: TreeHugger di MoDusArchitects ©Oskar Da Riz; Houses of Cards, di Elastico Farm. ©Atelier XYZ; Le bâtiment descendant l’escalier di Elastico Farm ©Iwan Baan; Cusanus Academy, di MoDusArchitects ©Gustav Willeit

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Paola Pierotti
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