Mind, il campus della Statale ha scelto la strada del project financing

02-04-2025 Chiara Brivio 4 minuti

02-04-2025 Chiara Brivio 4 minuti

Mind, il campus della Statale ha scelto la strada del project financing

Apertura entro fine 2027. Al via il cantiere degli studentati, 1.152 i posti letto disponibili a regime

Posa della prima pietra per il primo studentato del campus dell’Università Statale di Milano a Mind. È stato presentato il 1° aprile, nella sede di Human Technopole, questo nuovo tassello della rigenerazione dell’area di Expo 2015, in gestione al colosso australiano Lendlease per 99 anni. Presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, Andrea Orlandi, sindaco di Rho, e la rettrice della Statale Marina Brambilla. Dopo il West Gate – l’entrata a ovest del sito, a ridosso della stazione di Rho Fiera – dove salgono velocemente i cantieri per il MoLo e Horizon ed è già operativo l’ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio, è ora la volta dell’East Gate. Sarà infatti nella parte orientale di Mind, vicino a quello che era il Padiglione Italia – oggi sede di Human Technopole e confinante con l’Albero della vita –, che sorgerà il nuovo campus dell’Ateneo milanese. Un progetto che vede la direzione artistica di Cra-Carlo Ratti Associati, con, tra gli altri, Epta studiopizzi, Starching, Redesco e Manens coinvolti nella parte di progettazione. Renco Spa è l’impresa costruttrice.

Sono dodici le gru al lavoro per la costruzione dei cinque edifici che ospiteranno i dipartimenti scientifici della Statale che saranno trasferiti qui da Città Studi, e dove si stima confluiranno 23mila tra studenti, ricercatori, professori e personale universitario a ottobre del 2027, data indicata da Lendlease per la consegna. E sempre qui sorgerà il primo dei due studentati, Genesis.


Un totale di 6mila mq con 646 posti letto, al quale si aggiungerà una seconda struttura da 506 posti letto, Synapsis, di fronte all’ospedale Galeazzi


Si arriverà così complessivamente a 1.152 i posti letto a tariffe convenzionate col Comune di Milano, di cui 400 riservati agli studenti Dsu – Diritto allo Studio della Statale. Altri 652 saranno destinati a studenti universitari, docenti, ricercatori, stagisti e borsisti, ed infine cento saranno allocati per permanenze di breve durata per tutti coloro che gravitano all’interno dell’ecosistema di Mind. Con questi due nuovi tasselli, la Statale arriverà ad avere un’offerta di 1.700 alloggi. Le strutture verranno costruite con i più elevati standard di sostenibilità ambientale e saranno certificate Leed Gold.

Il project financing

«Oggi per noi è una giornata importante – ha dichiarato la rettrice Marina Brambilla – perché rappresenta una tappa significativa nella realizzazione del nuovo campus della Statale a Mind. È un progetto – ha continuato – strettamente legato alla rigenerazione della città nel suo complesso, e che spero aiuterà tutta l’area a nord-ovest di Milano, oltre che contribuire alla riqualificazione di Città Studi» ha proseguito. «Ma questa credo che sia anche la più grande operazione di project financing tra pubblico e privato a livello universitario in Italia» ha detto ancora, ricordando anche il supporto ricevuto dalle istituzioni locali e nazionali. E di project financing nel campo della formazione hanno parlato anche Tiziana Corsini, senior investment manager di Equiter, e Francesco Mandruzzato, ad di Academo e commercial director development & infrastructure di Lendlease, presenti all’evento. Academo è la società controllata da Lendlease insieme ad Ersel asset management sgr, concessionaria per la progettazione, costruzione e gestione della nuova sede del campus in base alla convenzione firmata nel giugno 2023. I soci sono Equiter come investitore, Renco Spa per la realizzazione e Coopservice per il facility management. «Il project financing, del valore di 215 milioni di euro – ha detto Mandruzzato – è il frutto di una partnership virtuosa tra pubblico e privato, resa possibile grazie alla collaborazione tra Lendlease e l’Università degli Studi di Milano e alla partecipazione di finanziatori di rilievo come Fondo Equiter Infrastructure II, Cdp e la Banca Europea per gli investimenti. Grazie a questa sinergia, il progetto procede in linea con il cronoprogramma, contribuendo a fare di Mind un punto di riferimento internazionale per la ricerca e l’istruzione». In termini di risorse, i finanziamenti ammontano a 416 milioni di euro totali.

Ruolo di primo piano lo ricopre anche Ream sgr, società partecipata da fondazioni di origine bancaria e casse di previdenza italiane, come ad esempio Enpam, e ben radicata nel Nord Ovest. L’operazione per gli studentati del campus, infatti, è un’iniziativa interamente privata che la società gestisce attraverso il Fondo Cervino – Comparto B. «La realizzazione dello studentato a Mind rappresenta un esempio concreto di come il settore privato possa supportare il pubblico, contribuendo a soddisfare esigenze sociali fondamentali, come il diritto allo studio e all’abitare» ha detto il direttore generale Oronzo Perrini. «Ream investe dove ci sono servizi alle persone – ha continuato –, non solo studentati quindi, ma anche valorizzazione di beni pubblici, immobili abbandonati o esempi di rigenerazione urbana, come questo, dove Ream ha avuto la capacità di portare capitali pazienti».

I numeri del campus

Un totale 210mila mq di superficie lorda, suddivisa in cinque edifici dai sei ai sette piani, e 65mila mq di superficie territoriale. Previste 150 aule di diversa capienza, per complessivi 18mila metri quadrati. Il progetto prevede anche quasi 50mila mq tra laboratori didattici e dipartimentali, oltre 8mila mq di biblioteca, 5.500 mq di area verde da destinare a orto botanico e oltre 5mila mq di spazi comuni per studenti. Riguardo alla timeline dei lavori, entro il 2026 dovrebbe essere completato l’edificio B, cioè il polo della didattica di cui oggi son visibili i primi solai, mentre la fine lavori è programmata per l’agosto del 2027 con apertura a ottobre dello stesso anno.

Mind si estende su un’area di un milione di metri quadrati, dei quali 475mila sono di sviluppo privato. Un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro, di cui due di fondi pubblici, per un sito dove al 2024 si sono insediate 50 aziende, per un totale di 10mila utenti che ogni giorno gravitano sull’area. Si stima che entro il 2027 saranno 30mila, dei quali più del 50% saranno giovani under30, fino ad arrivare a 70mila nel 2032, anno previsto di fine lavori dell’intero distretto.

In copertina:  ©Cra-Carlo Ratti Associati

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Chiara Brivio
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