
Milano Design Film Festival, la petizione per rigenerare le città a partire dal PNRR
Lettera aperta di architetti e progettisti al presidente Mattarella e al premier Draghi per rendere centri urbani e territori più inclusivi, vivibili e interconnessi
Parte da Milano, e precisamente dalla storica rassegna del Milano Design Film Festival (Mdff), la chiamata all’azione di architetti, progettisti e addetti ai lavori per cambiare i nostri territori e i nostri centri urbani partendo dalle opportunità e dai fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Dopo il Congresso nazionale degli ingegneri dello scorso maggio, dedicato al Next Generation Eu, e al quale hanno partecipato anche ministri, rappresentanti delle istituzioni e delle professioni, tocca agli architetti questa volta fare appello al Governo e agli organi politici per chiedere un adeguamento degli strumenti normativi, politico-amministrativi e culturali in vista della pioggia di investimenti nel campo delle infrastrutture annunciati nell’ambito del PNRR. E come? Attraverso una lettera aperta. “La città cambia, cambiamo le città” è il titolo della missiva, nata per volontà di un gruppo di lavoro del quale sono capofila Andrea Boschetti (di Metrogramma Milano, parte della cordata che si è aggiudicata il concorso per la rigenerazione di piazzale Loreto bandito dal Comune insieme alla rete C40) e Alfonso Femia, e promossa da Mdff insieme alla rivista The Good Life.
La lettera è rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio Mario Draghi, oltre che ai ministri competenti e alle forze sociali, politiche e culturali del Paese.
I promotori e primi firmatari, come si legge nel testo, «vogliono richiamare l’attenzione su 8 azioni improrogabili – ascoltare, partecipare, condividere, ricucire, includere, forestare, favorire – al fine di progettare le città e i territori in modo da renderli più sicuri, integri, vivibili, interconnessi e inclusivi. Inoltre, esortare a recepire all’interno della nostra Costituzione, con particolare riferimento agli articoli 2, 9 e 41, la tutela dell’ambiente – oltre che del paesaggio e del patrimonio storico e artistico – come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e la promozione dello sviluppo ambientale e sociale sostenibile di città e territori come dovere di solidarietà e atto di generosità anche nei confronti delle generazioni future».
Perché, se è vero che nel PNRR i fondi destinati alle infrastrutture e mobilità sostenibile saranno dell’ordine di oltre 25 miliardi, sono le città ad essere «più fragili di fronte al cambiamento climatico, più esposte alle sempre più frequenti calamità naturali, all’inquinamento atmosferico e ora, come è divenuto ormai drammaticamente evidente, alle pandemie. Ed è nelle città, infine, che più crescono le disuguaglianze, nel mondo, in Europa e anche in Italia» e quindi sono intrinsecamente legate alla cura e alla preservazione del territorio.
La petizione, già sottoscritta, da oltre 150 personalità del mondo dell’architettura e del design – tra le quali Mario Cucinella, Benedetta Tagliabue, Michele De Lucchi, Patricia Urquiola, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, il rettore dell’Università IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, e il neopresidente del Cnappc, Francesco Miceli –, ma anche da filosofi, economisti, avvocati, storici, ambientalisti, politologi, si rivolge a tutti i cittadini che vorranno firmare per la «rigenerazione dell’Italia, rimettendo al centro con lungimiranza i valori di responsabilità e generosità».
A valle dell’iniziativa e in occasione della 9a edizione del Mdff, che si terrà in versione phygital dal 21 al 24 ottobre prossimi, si potrà inviare anche una video-lettera di massimo 30 secondi, indirizzata al proprio sindaco, che includa proposte e soluzioni per risolvere problemi e fragilità a livello locale. Una selezione delle video-lettere ricevute entro il 29 luglio sarà presentata nel programma del festival.
I dettagli, il regolamento, e le modalità per firmare la lettera sono disponibili su sito del Mdff e saranno pubblicati anche sul prossimo numero di The Good Life.
Immagine di copertina Dario Angeloni via Unsplash

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