
L’Urban Center della Capitale nascerà grazie a un concorso
Con la procedura sarà selezionato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per gli allestimenti interni ed esterni dello spazio che aprirà nel 2024
Anche Roma vive le sue trasformazioni urbane. E per dar loro visibilità nascerà uno spazio che ne racconterà pianificazione e attuazione. Non solo della Capitale, ma anche della Città Metropolitana. Il primo Urban Center Metropolitano di Roma, presentato il 22 dicembre dal sindaco Roberto Gualtieri, punta a informare e coinvolgere la cittadinanza nella pianificazione urbana e nelle politiche pubbliche. Un intento di trasparenza e partecipazione che si rispecchia nel concorso di progettazione che sarà pubblicato il prossimo 29 dicembre, con procedura telematica aperta a tutti gli operatori economici in forma singola o associata in possesso dei requisiti indicati nel disciplinare. Scopo di questa procedura, che sarà gestita dall’Ordine degli Architetti Ppc di Roma e provincia attraverso la piattaforma competitionarchitecturenetwork.it in virtù di un accordo attuativo di collaborazione, è selezionare il progetto di fattibilità tecnica ed economica per gli allestimenti interni ed esterni. Il termine per la consegna degli elaborati e della documentazione amministrativa sarà entro le 12 del 25 febbraio 2024.
L’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha argomentato che è in atto «una nuova stagione di pianificazione, e vogliamo che le discussioni siano inserite in uno spazio fisico. Roma deve diventare una fucina intellettuale. Le grandi trasformazioni non possono escludere l’area vasta, basti pensare ai trasporti».
Il Centro nascerà a viale Manzoni, nel compendio immobiliare che ospita la sede dell’Itis Galileo Galilei, e si svilupperà su circa 1.075 metri quadri per una superficie parziale in ognuno dei 4 piani di circa 200 metri quadri utili netti, lo spazio esterno occuperà una superficie di 462 metri quadri. L’edificio appartiene alla Città Metropolitana, ed è stato messo a disposizione in base a un protocollo di intesa firmato a ottobre con Roma Capitale. Al momento Città metropolitana lo sta ristrutturando, con interventi di consolidamento strutturale e di ridefinizione delle superfici interne, in collaborazione con la Soprintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, trattandosi di un bene vincolato.
Il Campidoglio fornirà un milione di euro per le spese di allestimento avvalendosi di Risorse per Roma spa. Attività e contenuti promossi nell’Urban Center dovranno riferirsi a tutti gli argomenti legati al territorio, che ne riguardino una singola porzione, un intero municipio, la città nella sua interezza, oppure l’area vasta metropolitana. Il filo conduttore sarà la conoscenza della città e del territorio e le sue trasformazioni e soprattutto i suoi riferimenti territoriali e urbani.
L’Urban Center dovrà servire anche alla produzione di idee: accanto al monitoraggio e aggiornamento continuo delle trasformazioni pensate, programmate, pianificate, progettate, attuate e realizzate, sarà promossa la ricerca di nuove iniziative e progetti da mettere in rete per valorizzare tutte le potenzialità dei singoli interventi, creando conoscenze sistemiche, sinergie comparative e attenzioni partecipative. Si tratterà di uno spazio polivalente e multimediale che ospiterà mostre, workshop ed eventi e favorirà le attività di ricerca e di collaborazione con enti e istituzioni nazionali e internazionali. La speranza della giunta Gualtieri è quella di arrivare al taglio del nastro entro il 2024.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche la consigliera delegata Bilancio Patrimonio Città Metropolitana Cristina Michetelli, il consigliere delegato Pianificazione urbanistica, Pianificazione strategica, Agricoltura e Difesa del suolo di Città Metropolitana Damiano Pucci e il presidente Ordine degli Architetti di Roma e provincia Alessandro Panci.
In copertina: Istituto tecnico statale Galileo Galilei a Roma @Sergio D’Afflitto

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