Idee e progetti innovativi per una Napoli sostenibile: al via Arkeda Open House 2020

30-11-2020 Federica Maria 4 minuti

30-11-2020 Federica Maria 4 minuti

Idee e progetti innovativi per una Napoli sostenibile: al via Arkeda Open House 2020

Sette proposte di sette studi partenopei per ripensare la città

Sette progetti di riqualificazione urbana per altrettanti architetti partenopei, per discutere di una città che sta cambiando e che cambierà ancora.

Aree verdi, sostenibili, a misura d’uomo: su questo si stanno concentrando gli sforzi di amministrazioni comunali alla luce dell’emergenza Covid 19. Necessità dei cittadini che probabilmente non potranno essere ignorate e che costringono a un ripensamento del ruolo dell’architettura nelle nostre città, specie quella paesaggistica. Infatti, i nuovi discorsi intorno alla progettazione urbana nel post-emergenza stanno già tenendo conto di queste nuove esigenze, a partire dall’intenso dibattito sulle “città a 15 minuti”, dove i protagonisti sono spazi aperti, piazze e giardini, ma anche soltanto dei luoghi accoglienti.

Tra idee progettuali e provocazioni concettuali, la manifestazione Arkeda Open House – fuorisalone della mostra-convegno Arkeda, dedicata al mondo dell’architettura e patrocinata dal Comune di Napoli, dall’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia e dall’OICE – coinvolgerà dal 1° dicembre sette studi di architetti napoletani per raccontare, ipotizzare, presentare idee innovative per diverse aree della città, in modalità virtuale attraverso il sito e i profili social ufficiali.
Rimandato invece all’anno prossimo, causa emergenza sanitaria, il tradizionale tour in case, studi e cantieri di architetti napoletani o che operano nel capoluogo e la stessa fiera Arkeda. Potrebbe essere invece prevista una mostra in presenza delle tavole dei progetti che partecipano all’iniziativa, da valutare in base alle prossime disposizioni ministeriali anti-contagio.


Sette progetti di riqualificazione urbana per altrettanti architetti partenopei, per discutere di una città che sta cambiando e che cambierà ancora. Il comune denominatore è una Napoli sostenibile, attenta alle esigenze dei cittadini, con percorsi pedonali, luoghi per la socializzazione, spazi aperti e verdi.


Due i progetti che si sono occupati di riqualificazione di edifici storici, con interventi per ampliarne gli spazi e creare nuove occasioni di socializzazione, senza snaturarne le architetture. Il primo di questi esempi arriva da Eoss Architettura, con il progetto “Architettura Tessile per le corti italiane: gli esempi di Foqus (Fondazione Quartieri Spagnoli Napoli) e del Chiostro del Bramante a Roma”, che propone strutture aeree per rendere utilizzabile tutto l’anno la corte centrale scoperta dei palazzi. Il secondo progetto “Fuga dalla città – Un’industria verde per Napoli” degli architetti Fabrizio Esposito, Vincenzo Castaldo e Noemi Prezioso è un concept innovativo che reinterpreta il rapporto storico di Palazzo Fuga, posto alle pendici della collina di Capodimonte, con la città, recuperando la tradizione agricola delle aree circostanti. I progettisti ipotizzano infatti di convertire il Palazzo in un in centro di agricoltura idroponica e di ricerca, con la realizzazione anche di due grandi serre.

Lo studio Interplan2  Architects presenterà invece il suo progetto di riqualificazione e riconversione dell’area industriale dismessa ex-Sofer a Pozzuoli, in collaborazione con lo studio statunitense Eisenman Architects. Interplan2 ha sviluppato la prima fase del progetto definitivo, il cui scopo è quello di restituire alla città la zona marittima, preclusa per oltre un secolo a causa dell’uso industriale delle aree. Lungo la costa è stato disegnato un parco pubblico, per una fascia di circa 80 metri di spessore, oltre la quale sorgono strutture residenziali, turistico-ricettive, commerciali e sportive.

Il progetto di Gnosis Progetti Società Cooperativa si è occupato invece di riqualificazione dell’area esterna dell’Aeroporto Internazionale di Napoli. L’area oggetto dell’intervento è stata completamente riconvertita sia dal punto di vista funzionale che architettonico, con una pedonalizzazione di circa 3mila mq, il rifacimento della pavimentazione e maggiore utilizzo del verde.

Sono invece tre i progetti dedicati alla mobilità dolce, per realizzare nuovi percorsi ciclo-pedonali.

Il primo è “A ‘Scala’ Umana, idea e progetto” degli architetti Andrea Cassese e Clorinda Grande, dello Studio KR e Associati, un intervento pensato a misura d’uomo, per creare spazi dedicati al verde pubblico, al ristoro, alla socialità e alla contemplazione del panorama cittadino, incentivando la mobilità pedonale.
Gli architetti di Pica Ciamarra Associati invece presentano il “Progetto Mergellina – area pedonale integrata alla spiaggia, parcheggi sottomarini in parte trasformabili in rimessaggio invernale”, un piano di project financing per ridisegnare la passeggiata pedonale tra Posillipo e il Molosiglio.
Tecnosistem spa: S.I.A. Servizi per Ingegneria e Ambiente e il professore e architetto Pasquale Miano illustreranno infine “Riqualificazione Napoli Est 2.0”. L’intervento, che ha vinto il concorso internazionale per la riqualificazione di Napoli Est “BResT”, coniuga accessibilità e mobilità sostenibile con una nuova visione urbana per la zona, ponendosi come connettore di tutti gli interventi urbanistici previsti lungo le aree del tracciato. Il BResT è concepito non come semplice linea infrastrutturale ma come flusso di movimenti, una “greenway” rigeneratrice di spazio pubblico e luoghi per le persone, tra aree verdi e percorsi ciclopedonali che velocizza gli spostamenti, abbrevia le distanze e al tempo stesso dilata gli spazi.

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Federica Maria
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