Architettura e arte in dialogo con il sacro a Mormanno. Ecco la chiesa di Cucinella
A dieci anni dal concorso, una fabbrica contemporanea nel cuore del parco del Pollino
Dieci anni dall’avvio del Progetto Pilota Cei ed è pronta la Chiesa di Santa Maria Goretti progettata da Mario Cucinella Architects. Il committente è la Diocesi di Cassano all'Jonio. Siamo nel cuore del parco nazionale del Pollino, nell'Appennino meridionale, sul confine tra la Basilicata e la Calabria, nel comune di Mormanno. «Solitaria e monolitica – raccontano dallo studio bolognese – la chiesa domina il contesto urbano della cittadina calabrese. L’architettura con i suoi 16 metri di altezza (poco meno di mille mq di superficie) si erge a scrigno che custodisce e protegge l’intima sacralità degli interni, in dialogo con il paesaggio circostante. La pianta monumentale dalla forma organica si ispira alle geometrie di alcune delle più belle chiese barocche e, la facciata principale, che si apre sul nuovo sagrato è caratterizzata da pochi ma essenziali elementi che definiscono i principali segni della tradizione cristiana: il portale di ingresso e la croce».
Pietra, bronzo e mosaico si confrontano e dialogano con l’eco dell’impianto barocco. Gli arredi sono in legno e acciaio, disegnati dallo stesso studio Mca, attraverso la sua divisione design.
Tra arte e architettura, simboli, luce e atmosfera. Leggeri sfaldamenti dell’involucro disegnano una croce, con linee d’ombra generate dall’intersezione col portale d’ingresso: segno che si legge da lontano e al calar della sera si illumina. Sempre sulla pelle esterna, una serie di formelle in creta racconta la via Crucis, e all’interno l’episodio della crocifissione è narrato attraverso una finestra che guarda al crocefisso interno alla chiesa. Il 6 luglio, data di morte della Santa e martire (1890-1902), un raggio di luce si allinea alla finestra illuminando completamente la croce.
L'opera d'arte di Giuseppe Maraniello si materializza attraverso una serie di veli traslucidi, riverberando la luce naturale attraverso le tante pieghe, «in un gioco di riflessi che si rifà allo spettacolo mistico delle aurore boreali – dicono dallo studio Mca – creando un’atmosfera intima e raccolta».
In copertina: esterno della Chiesa di Santa Maria Goretti. Ph. ©Duccio Malagamba

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